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La foto mostra l'attività di analisi di dati per implementare le strategie aziendali, tutto nel contesto di un discorso sulle novità di analytics 4.
DevelopmentAprile 20, 2022

Google analytics 4: tutte le novità della nuova versione di analytics

Fra le novità di questo periodo, l’ultima versione di Google analytics, Analitycs 4, figura fra le più interessanti.

La decisione è ufficiale: a partire dal 1 luglio, secondo quanto annuncia Google, la piattaforma analytics cesserà di raccogliere ed elaborare dati.

Lo stesso destino è riservato alla sua versione a pagamento, Universal analytics 360, che non lavorerà più dal 1 ottobre.

Cosa fare per continuare a usufruire di analytics, lo strumento di monitoraggio più impiegato da aziende e agenzie di comunicazione?

Semplice: traferitevi subito sulla nuova versione di analytics.

In quest’articolo vedremo, insieme, tutte le novità di Google analytics 4.

Le novità di Google analytics 4: entro quando il trasferimento?

Serve fare le valigie immediatamente?

Non proprio! Non spaventarti!

Dopo le date del 1 luglio e 1 ottobre, potrai accedere ai tuoi dati Analytics per sei mesi.

Ma sarà premura di Google decretare la chiusura di questa piattaforma in modo definitivo.

Meglio, dunque, scoprire Google analytcs 4 in tutte le sue potenzialità.

Novità Google analytics: un po’ di storia

Come sappiamo, Google analytics è uno degli strumenti più amati dai professionisti per monitorare i dati del proprio sito web: verificando insight e conversioni in tempo reale.

Google analytics 4 non è sicuramente il primo aggiornamento che si verifica dalla nascita di questa piattaforma.

Nel corso degli anni ve ne sono stati tanti.

Dalla prima versione, che vede la sua nascita nel 2005 con il nome di Urchin.js, passiamo nel 2010 alla seconda versione.

Universal analytics, impiegata ancora, costituisce la terza versione.

La nuova Google analytics 4, abbreviata nell’acronimo GA4, rappresenta una svolta sia in termini di approccio che di monitoraggio dati.

Google analytics 4: cosa cambia veramente?

Una piccola anticipazione di Google analytics 4 è stata data data nel 2020 con un modello ibrido e sperimentale: Beta web+app.

L’idea è di offrire forme di monitoraggio inedite: molto più appetibili per i marketers che per gli analisti.

Il nome Beta web+app, inoltre, lascia intuire la volontà di sviluppare una versione che somigli molto più a un app che non a una piattaforma web.

Soluzioni, queste, che sono state poi impiegate tutte per il lancio ufficiale di Google analytics 4.

L'immagine mostra quanto sia importante l'analisi dei dati per garantire il successo della propria azienda, tutto nel contesto di un discorso sulle novità di Analytics 4.

Novità Google analytics 4: perché è più appetibile ai marketers che agli analisti?

Come dicevamo, l’elemento davvero inedito di Google analytics 4 è quello del monitoraggio dati.

Non soltanto cambia l’approccio all’analisi dei dati, offrendo un’interfaccia più semplice e fruibile alla loro lettura; ma variano gli aspetti presi in esame negli insight.

A essere analizzati non sono i profili degli utenti, bensì i comportamenti degli stessi sul web.

Il risultato è quello di uno strumento molto più adatto a elaborare strategie di vendita, a partire dal comportamento online degli utenti, di quanto non fosse prima.

Un approccio che verte sulla conversione

Mentre in Universal Google il monitoraggio dei dati avveniva in modo freddo e razionale, Google analytics vanta un approccio strutturalmente più mirato alla conversione dell’utente, guidandoti con maggiore facilità all’ottenimento di questo risultato.

Aspetto reso evidente sin dall’inizio, dall’introduzione delle due nuove categorie: monetizzazione e fidelizzazione.

Un sistema più sofisticato

La lettura più sofisticata è orientata alla conversione degli utenti di Google analytics 4 e si concretizza nella gestione di quattro macrocategorie.

  • Aspetti misurati in automatico: si tratta di quei dati che vengono raccolti in automatico non appena Google analytics 4 si mette in funzione. Dati che riguardano ad esempio l’età e la localizzazione.
  • Misurazione avanzata: sono tutti quegli aspetti che non vengono rilevati in automatico dal sistema, ma che devono essere impostati dal pannello di controllo, secondo parametri definiti. Parliamo, per esempio, dei download, degli scroll e delle ricerche.
  • Eventi raccomandati: sono eventi che vanno ottimizzati autonomamente, inserendo i codici necessari. Molti di questi vengono già rilevati di default, secondo parametri definiti: parliamo ad esempio di condivisioni, acquisti e login.
  • Dati personalizzati: eventi che non sono rilevati da Google, ma che è possibile impostare dal pannello di amministrazione, secondo le proprie necessità.

Dashboard personalizzate

Quello della personalizzazione è un altro dei principali punti di novità introdotti da Google analytics 4.

A chi è alla prima esperienza saranno fornite dashboard standardizzate; tuttavia vi sarà la possibilità di creare sessioni sempre più sofisticate, sviluppando strategie di vendita per la propria azienda sulla base di metriche personalizzate.

Google analytics 4: una svolta nel monitoraggio dei dati

In conclusione, possiamo rilevare nell’ultimo upgrade di Google analytics uno strumento di monitoraggio sempre più elaborato e sofisticato.

Una nuova concezione del tracciamento che indica, nel colosso statunitense, una consapevolezza decisamente matura di quanto i dati non siano numeri freddi e razionali, bensì strumenti a disposizione delle aziende per misurare il comportamento degli utenti.

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